Quest’anno il calendario ci regala il ponte dell’Immacolata con tre giorni festivi a disposizione per una piccola vacanza. Approfittiamone per trascorrere il ponte dell’8 dicembre nel Cadore, una delle più belle località dell’arco alpino, non lontano da Cortina. Auronzo di Cadore si trova nelle Dolomiti Bellunesi, sulle rive del Lago di Santa Caterina a pochissima distanza dalle Tre Cime di Lavaredo, uno degli spettacoli naturali più meravigliosi e più conosciuti al mondo. È la località ideale per trascorrere il ponte dell’8 dicembre a contatto con la natura, in un ambiente incontaminato, praticando il nostro sport preferito: sci, snowboard, pattinaggio, escursionismo, arrampicata, equitazione, kayak. O semplicemente per rilassarci godendoci lo spettacolo dei suoi panorami mozzafiato.

Dove alloggiare

Per trascorrere un piacevolissimo ponte dell’8 dicembre nel Cadore, possiamo scegliere tra le numerose strutture della zona: residence, appartamenti o bed & breakfast per tutti i gusti e per tutte le tasche, fino agli alberghi ed hotel dotati di tutti i comfort come piscina coperta, sauna e centro benessere. L’offerta è ampia e variegata, la qualità dell’offerta sempre elevata.

Cosa vedere

Se in questo ponte dell’8 dicembre nel Cadore non vogliamo dedicarci esclusivamente alla pratica dello sport invernale, ma anche fare qualche semplice escursione, possiamo cominciare dai laghi alpini. Ce ne sono diversi, incastonati tra i boschi e le vette più belle del mondo. Non perdiamoci, ad esempio, il Lago di Misurina, a 1754 m di altezza, normalmente ghiacciato in inverno. Circola una leggenda su questo lago, legata ai capricci di Misurina, l’unica figlia del re Sorapiss, che desiderava tanto possedere lo specchio magico della fata che abitava sul Monte Cristallo. Lo otterrà, provocando però una serie di catastrofi. Non ti raccontiamo di più, sarà bello scoprire tutti i dettagli della leggenda direttamente sul luogo, ammirando il lago. Il parco naturale delle Tre Cime di Lavaredo, dichiarato patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, offre la possibilità di interessanti escursioni, in tutte le stagioni, godendo di panorami, ambienti, flora e fauna unici al mondo. Il tutto respirando aria fresca e purissima. Un toccasana per i nostri polmoni abituati all’aria cittadina decisamente pesante. Torneremo a casa ricaricati e rigenerati da tanta bellezza.

Cadore, il regno delle ciaspole

Se vuoi rendere davvero indimenticabile il ponte dell’8 dicembre nel Cadore, non perderti la classica ciaspolata notturna, tra i boschi innevati, calzando le caratteristiche racchette da neve, dette ciaspole. I percorsi disponibili sono diversi, da quelli più semplici, alla portata di tutti, a quelli più impegnativi per chi è ben allenato e in perfetta forma fisica. Fino ad una vera e propria maratona di 42 km detta Ciaspalonga delle Marmarole. Camminare di notte, nel silenzio, tra i boschi coperti di neve, con il cielo stellato sopra la testa è un’esperienza magica e coinvolgente che non dimenticherai mai.

Cosa mangiare

Il movimento ti metterà sicuramente molto appetito. Ovunque deciderai di fermarti per consumare il tuo pasto troverai prodotti unici dai sapori inconfondibili. Come i casunziei all’ampezzana, ravioli ripieni di rape rosse e conditi con burro, ricotta affumicata e semi di papavero. Oppure il pastin, cioè una salsiccia di manzo e maiale condita con vino bianco, aglio e spezie e servita insieme alla polenta. O ancora le pendole, strisce di carne affumicata e speziata. Non perderti i numerosi formaggi di malga, più o meno stagionati e i dolci tipici come le zopes fatte con pane imbevuto in un mix di vino, uova, grappa e zucchero e poi cotte nel burro. Oppure la peta, una torta soffice fatta con la farina di mais e aromatizzata con il cumino, a volte arricchita anche con fichi, uvetta o mele.