Quando si pensa al Cadore, è immediato visualizzare la bellezza della sue verdi vallate, il fascino dei suoi borghi montani e la maestosità delle Dolomiti, ma questo territorio del bellunese offre anche l’opportunità di effettuare degli itinerari enogastronomici all’insegna della natura e del gusto. In particolare, “La Strada dei Formaggi e dei Sapori delle Dolomiti” accoglie una rete di percorsi che attraversano in lungo e in largo il Cadore e alla quale si sono affiliati ristoranti, agriturismi, malghe, rifugi, caseifici, aziende agricole e altre realtà locali al fine di far conoscere i piatti tradizionali e i prodotti tipici di questi luoghi.

La strada del gusto: itinerari enogastronomici nel Cadore

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Da Cortina, “Perla delle Dolomiti” alla Marmolada, dal Cansiglio all’Agordino, questa “strada del palato” fa scoprire ai villeggianti i formaggi di produzione locale (come il Piave d.o.p., il Bastardo del Grappa, lo Schiz, il Miol, il Renaz, il Fodom, il Contrin, il Cherz) e tutti i derivati della lavorazione del latte dei bovini allevati nei vari alpeggi, nonché i sapori tipici di questi luoghi. Il turista potrà assaggiare frutti di bosco appena colti assieme a dolci tradizionali, il miele d.o.p del bellunese, le verdure coltivate negli orti in loco (tra cui, i fagioli Gialet e quelli di Lamon, le patate dolci di Cesiomaggiore, il cavolo nero “capuz” di Vinigo, le noci e le castagne di Feltre, la zucca “santa”), i primi piatti della cucina ladino-cadorina (come i canederli in brodo, la zuppa d’orzo, i casunziei), le carni d’allevamento e di cacciagione, la polenta di mais “sponcio” e altre succulente prelibatezze. Lungo il percorso, è possibile anche acquistare moltissimi prodotti caseari, dolciari, gastronomici e ortofrutticoli, senza dimenticare che questi luoghi accolgono anche importanti vitigni.

 

I vini del Cadore

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Il percorso di delizie tracciato dagli itinerari gastronomici nel Cadore non può che essere arricchito dall’eccellente vino che questa terra produce. Dallo Chardonnay e Pinot Bianco delle uve coltivate in collina, al Merlot e Cabernet delle aree più soleggiate, fino ai vitigni pregiati del Sauvignon: la varietà di vini, in Cadore, non manca e, tra questi, ve ne sono alcuni che vantano tradizioni antiche. Nella zona delle imponenti Tre Cime di Lavaredo, non ci si può esimere dall’assaporare un bicchiere di Lagrain o di Santa Maddalena, mentre spingendosi verso il confine con l’Austria, il ”nettare degli dèi” si arricchisce con gli aromi delle spezie, come il Gewürztraminer con i chiodi di garofano. Nell’area attorno a Canazei si producono il Bronner Julian e il Vino del Passo, a Pozzano si mesce il vino Schiava e il Pinot Nero mentre, tra le malghe, i piatti di formaggi e affettati vengono accompagnati dal Groppello e dal Muller.

Alcuni eventi enogastronomici

Sono molte le feste e gli eventi che consentono di degustare dell’ottimo cibo in vacanza nel Cadore. A Canazei, nella prima settimana di settembre, si tiene la Grande Festa d’Istà, per salutare la bella stagione a suon di balli folkloristici della tradizione ladina, con molti stand enogastronomici che, per quattro giorni, deliziano i villeggianti con i prodotti locali. A San Vito di Cadore, è possibile visitare il locale Museo Etnografico, che conserva le testimonianze della storia artigianale del luogo, mentre a Pozzano si rivive l’atmosfera Ottocentesca grazie alla manifestazione storica “Antico giro della Marchesa”, con giochi, musiche, gare dell’epoca e, ovviamente, degustazione di piatti tradizionali e vini cadorini.