Il Cadore è un luogo incantevole della penisola italiana, reso ancora più affascinante da tutte le leggende che si sono create intorno ad esso, anche grazie al fatto che è da sempre luogo di incontro e scontro di storia, culture e popoli.

Il Cadore luogo di miti e leggende

Tra le curiosità riguardanti il Cadore vi è quella sul Lago de la Femenes, situato ai piedi del massiccio delle Marmarole e protagonista di una leggenda secondo la quale, le donne di Sabasa si facessero il bagno nelle sue acque e per questo motivo, grazie al potere in esse contenuto, restassero sempre giovani. Secondo il mito, questo fatto ingelosiva le ninfe Anguane che abitavano nelle grotte sul Piave; queste, accecate di invidia, un giorno catturarono una ragazza di nome Bianca e la uccisero in quello che, ancora oggi, è chiamato il sentiero dell’assassino. La vetta che osserva il sentiero e che “assistette” all’omicidio, oggi si chiama Croda Bianca.
Un’altra leggenda narra che il Cadore sia abitato dai Croderes, degli esseri di pietra, privi si sentimenti e guidati dalla regina Tanna. La regina si innamorò di un uomo per il quale tradì il suo popolo e le Marmarole; questo causò la perdita di suo figlio ed ogni anno, quel lutto è ricordato come “il giorno del silenzio”.

Qualche curiosità sulle chiese del Cadore

Fino al 1100 Auronzo ebbe una sua piccola chiesa che fu ritenuta, nel tempo, troppo poco capiente e che venne sostituita dalla Chiesa di San Lucano nel 1856; ancor prima, questa edificazione fu preceduta dalla costruzione della Chiesa maggiore di Santa Giustina, nel 1776; essa è composta da ben 7 altari, da statue barocche e da un altare marmoreo.
Nel 1743 fu creata anche la Chiesa della Madonna delle Grazie, in auspicio della pace con Dobbiaco.

Cadore terra di conquiste e occupazione

Delle altre curiosità che non tutti sanno, è che il Cadore è stato oggetto di continue conquiste, a partire da quella dell’Impero Romano prima e della Serenissima Repubblica di Venezia dopo.
Sempre in tema di lotte e contese, esso fu protagonista nella disputa tra Dobbiaco e Ampezzo per la spartizione dei pascoli: lo scontro si concluse con un proclama che privò Auronzo di alcune delle sue terre. Esiste la nota leggenda del gallo che racconta questa vicenda.
Successivamente, con l’arrivo di Napoleone in Italia, queste terre martoriate vennero conquistate alternativamente dai francesi e dagli austriaci; tutti questi conflitti portarono la popolazione allo stremo.
Durante il Primo Conflitto Mondiale, il Cadore fu territorio di occupazione italiana; è interessante sapere, per tutti coloro che vorranno visitarlo, che sono ancora presenti le trincee usate durante la guerra e che è stato istituito un museo ricco di testimonianze inerenti proprio la Grande Guerra.

Auronzo “La spiaggia delle Dolomiti”

Non tutti sanno che Auronzo è chiamata “la spiaggia delle Dolomiti” per la sua caratteristica di oasi di tranquillità e pace: i suoi percorsi sembrano segnati in mezzo a uno scenario meraviglioso ed è un posto davvero adatto a tutti, poiché si possono praticare sport d’acqua, sul ghiaccio, equitazione, trekking e mountain bike.
La zona sciistica, che comprende percorsi di varie difficoltà e per diverse pratiche, è comprese tra le altezze di 900 a 2500 metri ed è circondata da uno scenario che lascia a bocca aperta i suoi visitatori.