Le tradizioni artigianali del Cadore sono radicate nella popolazione esattamente come i suoi boschi. Dalla fabbricazione degli occhiali al legno, dal ferro allo zinco, il Cadore è sinonimo di arte e sapienza nel realizzare esemplari unici.

Il Cadore e l’artigianato

Il Cadore è un luogo dove le tradizioni artigianali hanno da sempre rappresentato non solo una passione per molti, ma anche un settore dell’economia locale trainante.
In particolare è il settore della fabbricazione degli occhiali, delle montature, delle lenti e degli astucci che nel Cadore ha visto crescere il comparto fin dalla prima metà del ‘800.
Inizialmente nella zona le tradizioni artigianali legate a questo settore vedevano impegnate solo circa 20 aziende. Negli anni il settore ebbe una crescita esponenziale fino a raggiungere le migliaia, aiutati anche dalla modernizzazione delle attrezzature a partire dagli anni ’60 e ancora di più negli anni ’80.
Questo ha significato per molti la capacità di mantenere intatte le trazioni artigianali che hanno conferito l’altissima qualità e la raffinatezza per ogni esemplare, ma facendo fronte alle richieste dei clienti in continuo aumento.
Oggi l’arte di costruire occhiali vede ancora impegnati tanti artigiani, nonostante un calo dovuto alla crisi, ma rimane il settore d’eccellenza dove il Cadore è irraggiungibile quanto a esperienza e condivisione di saperi.

La lavorazione del legno

Quando si parla di tradizioni artigianali nel Cadore non si può non menzionare quelle legate alla lavorazione del legno.
Quest’amore per il materiale naturale per eccellenza è nato evidentemente a partire dall’abbondanza di boschi per poi arrivare ad assere protagonista della vita degli abitanti, affascinando anche i visitatori.
A cominciare dalle case costruite secondo le tradizioni artigianali e pensate per trattenere e mantenere il calore, fino agli oggetti e agli utensili per la vista di ogni giorno.
Il legno è il materiale perfetto per la realizzazione di statue, maschere grottesche, giocattoli, vasi e suppellettili con intarsi e decorazioni sorprendenti.
Nei lunghi inverni del Cadore gli artigiani del legno tra ‘800 e’900 si spingevano anche oltre confine per vendere i propri manufatti e approfittavano per apprendere nuove e raffinatissime tecniche, come quella barocca. Da qui si sviluppò il gusto per la bellezza e la ricercatezza delle decorazioni di cui gli artigiani del Cadore sono veri maestri.

La lavorazione del ferro e dello zinco

Tutta la zona del Cadore e delle Dolomiti è ricca di ferro e fin dal Medioevo questo metallo fu fonte di lavoro per tanti abitanti nelle terre impervie di montagna. Nei secoli si sviluppò anche l’indotto di coloro che non solo lo trasportavano agli altiforni, ma che lo vendevano nei grandi mercati e nelle fiere. Anche in questo caso gli oggetti costruiti in ferro erano e sono innumerevoli, anche se oggi l’attività relativa alle tradizioni artigianali del ferro è un relativamente calata, ma sempre eccezionale nelle sue espressioni.
Lampadari, cancelli, oggetti per la casa, inferriate finemente lavorate, alberi, filigrane, insegne e molto altro ancora. Le botteghe e i negozi che espongono queste vere e proprie opere d’arte per fortuna ci sono ancora e sono una preziosa fonte storica delle tradizioni artigianali del Cadore.
Alcune tra le miniere più importanti in cui si estraeva il ferro hanno chiuso e in particolare quella che produceva un terzo dello zinco in Italia e che si trovava proprio a San Pietro di Cadore.