I laghi del Cadore rappresentano una delle principali attrattive dell’area del Cadore. Nelle loro acque di un verde-turchino sfavillante si specchiano le cime maestose delle Dolomiti, incluse dall’Unesco nel Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Tutt’intorno, il paesaggio alpino si svela al turista con una sequenza mozzafiato di panorami, che una volta visti non si dimenticano mai più.
O meglio, l’intero tour dei laghi del Cadore, una volta che lo si è compiuto, non si può più scordare. Provare per credere.

Il lago di Misurina

La scoperta dei laghi del Cadore può iniziare dal lago di Misurina, celebre in tutto il mondo.
Conosciuto anche come la Perla delle Dolomiti, è il bacino naturale più vasto del Cadore, e si trova a 1756 metri s.l.m. a Misurina, pittoresca frazione nel comune di Auronzo di Cadore. La profondità è di 5 metri, e il perimetro misura circa 2,6 km.
Le Tre Cime di Lavaredo vegliano sulle sue acque assieme ai Cadini, al Cristallo e alla catena del Sorapiss.
Quest’ultima non è un capolavoro di Madre Natura, ma di un incantesimo operato dalla fata del monte Cristallo… Che promise a Misurina lo specchio magico che agognava, a patto di tramutare in montagna il re Sorapiss. Il lago di Misurina è lo specchio magico, naturalmente. Ammirando la loro incredibile bellezza sorge una domanda. E se la leggenda del lago di Misurina fosse vera?
Per apprezzare appieno le meraviglie della zona, è possibile compiere numerose escursioni e passeggiate. Per esempio, raggiungendo il Rifugio Auronzo, o dirigendosi verso Cortina d’Ampezzo attraverso il passo Tre Croci.
Infine, quasi celebre come le acque del lago è la sua aria. Le peculiari condizioni microclimatiche che si trovano qui sono perfette per la cura dell’asma. Nell’Istituto Pio XII sulla riva sud vengono infatti curati i bambini asmatici.

Lago di Auronzo

Proseguendo nel tour dei laghi del Cadore si trova quello di Auronzo,
anche noto come lago di santa Caterina.
E’ un lago artificiale, realizzato negli anni trenta del secolo scorso; misura 2 km di lunghezza e si protende dal centro di Auronzo alla frazione di Santa Caterina.
La villeggiatura sul lago di Auronzo offre diverse attrattive per grandi e piccoli. Biking, escursionismo, passeggiate… Il paesaggio alpino qui offre il meglio di sé.
Oppure si può esplorare il lago con una canoa o una barca a remi.
Qui si svolgono anche diverse competizioni internazionali di dragonboat e kayak.

Lago di Calalzo

Questo bacino artificiale di magica bellezza, uno dei più visitati fra i laghi del Cadore, è anche chiamato lago di Centro Cadore.
Ha una forma allungata che rammenta i fiordi norvegesi, ed è sormontato da 2 ponti. Bagna Centro di Cadore, Pieve, Domegge di Cadore e Lozzo di Cadore.
Un’isoletta tanto misteriosa quanto affascinante sorge sulle sue acque, forse si tratta di un antichissimo insediamento paleoveneto.
Il lago di Calalzo è balneabile: c’è la spiaggia di Miralago a Pieve, e altre 2 più piccole nei presso del ponte Vallesella.
L’escursionismo qui ha come mete vari percorsi delle splendide Alpi Cadorine, ad esempio il rifugio Padova.
Molte le attività sportive praticabili, da quelle nautiche (canoa, windsurf, pesca) al climbing sulla parete della diga Centro Cadore.

Laghetto delle Tose

Un altro dei laghi del Cadore che offre ai turisti una spiaggia balneabile e dintorni mozzafiato.
Circondato da un’amena pineta, questo pittoresco lago sorge in località Lagole, nel comune di Calalzo di Cadore. L’area a cui appartiene è inclusa nel sito archeologico di Lagole.
Le tose del suo nome erano le belle fanciulle venete che un tempo si bagnavano qui, nelle sue acque cristalline purissime. La leggenda narra che lo facessero per conservare la gioventù… Fatto sta che al laghetto delle Tose sono tuttora riconosciute proprietà curative.

Lago di Mosigo

Il tour dei laghi del Cadore termina con la visita al laghetto artificiale di Mosigo, a San Vito di Cadore.
Sulle sue rive è piacevole passeggiare, usufruire delle attrezzature sportive, e soprattutto ammirare il fantastico panorama, dove i protagonisti sono il monte Croda Marcora, le cime dell’Antelao e del Sorapiss.