Il Cadore è uno dei luoghi più suggestivi del comprensorio dolomitico e ideale per chi ama vivere la montagna con i suoi panorami unici. Se vi trovate nel Cadore non può mancare un‘escursione al lago Sorapis.

 

L’incanto del lago Sorapis

Tra le cime delle Dolomiti ci sono diversi percorsi da seguire, ma quello che porta al Lago Sorapis è il sentiero CAI n° 215.
Si parte dal Passo Tre Croci, che si trova a un’altitudine di 1805 m, e si percorrono strade, sentieri, vie in salita e in discesa, scale in legno, tratti fangosi, per arrivare a scoprire un vero prodigio della natura.
Il percorso non è adatto ai bambini in quanto in alcuni tratti non ci sono ringhiere di contenimento e, anche se ci si attrezza con il marsupio, bisogna avere un buon equilibrio e non soffrire di vertigini, in quanto si deve raggiungere quota 1926 m .
Il panorama che si ammira lungo tutto il percorso è quello di una bellezza indescrivibile tra le vette che circondano il lago di Sorapis.
La zona del Cadore è molto ricca di laghi alimentati da corsi d’acqua e ruscelli, ma anche da sorgenti sotterranee di acqua dolce e purissima.
Il lago Sorapis è alimentato da un ruscello dalle acque cristalline, che si confondo con la natura, nella trasparenza che fa brillare al sole il pietrisco sottostante.
Il percorso per raggiungere il lago Sorapis nel Cadore dura circa 2 ore ed è un’esperienza che rimarrà nella memoria e che di certo vorrete ripetere, per provare ancora una volta le emozioni che riservano le Dolomiti.
Il lago si svela ai visitatori con le sue acque di un verde smeraldo che non sembra reale, tanto è intenso.
Qui e lì spuntano delle piccole rocce bianche che aumentano la luce che emana rispecchiando il cielo e il verde delle montagne circostanti in estate, mentre in inverno diventa un vero faro nel riflettere il bianco candore della neve prima che ghiacci.
Naturalmente è in agosto che si concentrano gli arrivi dei turisti e il consiglio è quello di partire sul presto di mattina, per raggiunger e il Lago Sorapis entro le 10.30. È curioso come sulla via del ritorno potreste trovare una sorta di “ingorgo”, perché in alcuni punti bisogna alternarsi nel passare sul sentiero.

 

Una vacanza nel Cadore

Una vacanza nel Cadore riserva dunque panorami mozzafiato, natura, aria pura e anche luoghi particolarmente pittoreschi, come ad esempio il Lago Sorapis.
Non lontano, si trova lo storico Rifugio Vandelli, dove si può fare una sosta ricreativa guastando le specialità culinarie di questi luoghi come i canederli, il formaggio Tre Valli alla grappa o i dolci Spitzbuben (in italiano “occhio di bue”).

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Il rifugio fu costruito una prima volta nel ‘800 e distrutto per ben 2 volte dalle valanghe e una da un imponente incendio.
Solo nel 1966 è stato ricostruito ben saldo in una zona più riparata e oggi è il punto di riferimento per i turisti e i visitatori di questo gioiello lacustre.
Dal lago si può osservare un sistema montagnoso che comprende il cosiddetto “Dito di Dio” e la Punta Sorapis, che tocca i 3205 m di altitudine nonché l’omonimo massiccio.
Lo stesso percorso che porta al Lago Sorapis è quello che giunge in un altro centro del Cadore, ad Auronzo, dove si trova l’altrettanto famoso e suggestivo Lago di Misurina al quale è legata una tenera leggenda.

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Tra rifugi, passi, aquile, fauna e natura si potrà scoprire il Cadore in tutta la sua magnificenza e, per chi è appassionato di trekking, non mancano le guide alpine e i percorsi da intraprendere, per arrivare fino alle diverse cime del comprensorio dolomitico.
D’inverno gli impianti di risalita e le piste di neve sempre fresca per lo sci di fondo, rendono completa una vacanza nel Cadore indimenticabile e comunque divertente per adulti e bambini.