Il territorio del Cadore è ricco di meraviglie naturali che per la loro bellezza sono state inserite nella lista dell’UNESCO dedicata al Patrimonio Naturale dell’Umanità.Famose sono le vette delle Dolomiti che non hanno bisogno di presentazioni come le Tre Cime di Lavaredo, accompagnate da Sorapiss, Antelao e Marmole che si aprono tra il Centro Cadore e l’Alto Cadore.

In questo lembo di terra, la popolazione mantiene gelosamente inalterate le proprie tradizioni alle quali si sente visceralmente legato. Circa le altre bellezze naturali non possono non essere citati il Lago di Misurina e quello di Auronzo che, insieme ai parchi del Cadore, aggiungono un ulteriore valore al territorio.

I laghi nella zona del Cadore

Conosciuto anche come ‘Perla del Cadore’, il lago di Misurina offre al visitatore uno scenario davvero unico, incastonato com’è tra le più belle vette delle Dolomite Bellunesi a 1756 metri di altitudine. Di origine glaciale, il lago è delimitato da fitte foreste che contrastano le sue cristalline acque creando una scenografia coinvolgente.Il lago di Misurina deve il suo nome alla congiunzione delle parole in dialetto ‘Meso ai Rin’ e nel Cinquecento era convinzione comune che questo lago desse origine sia all’Adige che al Piave.

Anche il lago di Auronzo è un luogo di estrema bellezza, immerso nella natura più incontaminata. Frequentato durante la bella stagione, per via di alcune piccole spiagge utilizzate dai turisti, è luogo ideale per delle belle passeggiate che partono da Auronzo di Cadore e attraversano Villapiccola per raggiungere il lago.

I parchi del Cadore

Chi si trova in Cadore, non può perdere l’occasione per visitare la Riserva Naturale Orientata di Somadida che, oltre ad essere la foresta più estesa della zona, è uno dei luoghi naturali più belli di tutte le Alpi.La ragione è data dalla spettacolarità del territorio che ricorda molto da vicino, storie leggendarie e fiabesche. Si trova tra Auronzo e Misurina, esattamente a Palus San Marco ed è un vero gioiello impreziosito dalle Tre Cime di Lavaredo, dal monte Cristallo e dalla vetta del Sorapis.

Qui la natura domina a 360° a partire dal manto erboso che riveste il territorio per arrivare a foreste di abeti rossi di grandi dimensioni, senza dimenticare la fauna che lo popola. Un altro interessante parco del Cadore è il Parco Naturale Dolomiti di Sesto, istituito nel 1981. L’area protetta occupa una parte dell’Alta Pusteria e quella nord-orientale delle Dolomiti, interessando sia Bolzano che Belluno con la sua superficie di quasi 12 mila ettari.

Cosa vedere nel Cadore

Vera attrazione alpina, le Tre Cime di Lavaredo hanno acquisito fama internazionale per via dell’armonia delle loro forme singolari. Si tratta di un masso dolomitico composto dalla cima Grande che si trova al centro della formazione, la cima Piccola e la cima Ovest, tutte raggiungibili partendo sia da Auronzo, sia dalla val di Sesto che dal lago di Misurina.
Furono anche teatro di durissimi scontri durante la Grande Guerra che possono ancora vedersi nelle tante gallerie, trincee e bunker che da allora sono rimaste com’erano durante il conflitto.

Leggende e curiosità del Cadore

Non ci sono solamente bellezze naturali in Cadore ma anche tante leggende che si ricollegano a storiche vicende e ad alcuni singolari accadimenti. Ad esempio, la leggenda legata a Misurina che era la viziata figlia di re Sorapiss. Si narra che sul monte Cristallo vivesse una fata proprietaria di uno specchio capace di leggere dentro il pensiero di chi vi si specchiava. Misurina voleva avere questo specchio a tutti i costi e costrinse il genitore a scendere a patti con la fata che aveva un giardino sul monte Cristallo i cui fiori appassivano in fretta a causa del troppo sole.
Il re Sorapiss accettò la condizione: tramutarsi in montagna capace di assicurare ai fiori l’ombra necessaria a patto di avere lo specchio da dare a Misurina che, una volta conosciuta la sorte del genitore, morì di dolore. Sorapiss, iniziò a piangere originando il lago che battezzò Misurina in onore della figlia.