Itinerari, sentieri, sport e una natura da favola: tutto questo è il Cadore, un luogo immerso nei boschi e caratterizzato da massicci montuosi la cui vista e la cui bellezza sono in grado di togliere il fiato. I monti del Cadore sono il paradiso degli amanti della natura e del trekking, con gli splendidi sentieri che si inerpicano sui fianchi delle principali vette di questo territorio autentico e immacolato: il Civetta, l’Antelao, il Sorapiss, la Marmolada e le Tre Cime di Lavaredo sono alcuni degli esempi più famosi.

Escursioni nei monti del Cadore

Numerose sono le località dalle quali inaugurare le proprie traversate della regione cadorina. San Vito, Borca e Cortina d’Ampezzo sorgono nel cuore del territorio; Alleghe rappresenta il punto di partenza ideale per le escursioni sul gruppo del Civetta, mentre coloro che vogliono visitarne la zona orientale e i massicci delle Marmarole e dell’Antelao, dovranno preferire i meravigliosi borghi di Auronzo, Pieve e Lozzo.

Gli itinerari più semplici

La passeggiata che ripercorre l’antica strada regia è adatta a tutti ed è certamente uno dei più suggestivi itinerari sui monti del Cadore. L’itinerario si snoda fra il ponte Serdes di San Vito e Venas di Cadore. Passeggiare qui diviene un’occasione per osservare lo spettacolare paesaggio circostante, ricco di boschi, torrenti e belvederi di superba bellezza. Partendo da San Vito è possibile percorrere l’itinerario in leggera discesa, costeggiando il torrente Boite, ammirandone i dintorni, le zone prative e boscose e sostando presso le aree attrezzate. Anche l’itinerario che conduce al rifugio Costapiana, in località San Dionisio, è una passeggiata adatta a chiunque e in grado di offrire un punto di vista privilegiato sui monti del Cadore e sulla sottostante Valle del Boite. La salita è tutt’altro che ardua e si snoda per tutto il primo tratto nel fitto del bosco. Giunti nell’ampia radura dominata dal rifugio, è possibile godere di un panorama fuori dal comune ed abbracciare con lo sguardo le vette dolomitiche e l’imponente Antelao. Chi non vuole fermarsi, può continuare l’ascesa procedendo verso la chiesetta di San Dionisio, a 1945 metri di quota.

I sentieri per i più allenati

Uno degli itinerari più suggestivi e gettonati dei monti del Cadore è il tour delle Tre Cime di Lavaredo. La monumentale scenografia offerta dalle Tre Cime attrae gli amanti della montagna da secoli ed offre un giro in quota in grado di regalare emozioni indelebili. Pur essendo tecnicamente abbordabile, l’itinerario è caratterizzato dalle incognite legate all’altitudine, che si aggira sui 2500 metri di quota. Per raggiungere l’anello è possibile salire partendo dal Lago di Misurina oppure dalla Val Fiscalina. Chi parte dal Lago di Misurina e raggiunge il rifugio Auronzo, può compiere il giro in senso antiorario e godere di alcuni dei più bei paesaggi dolomitici. Da non perdere è l’escursione che conduce al rifugio Vandelli sul Sorapiss e al vicino laghetto dai colori cangianti. Il rifugio Vandelli gode di una posizione a dir poco eccezionale, a poca distanza dal laghetto dalle acque turchesi, situato proprio al di sotto del Dito di Dio.