L’esplorazione dell’inverno innevato passa attraverso l’uso delle ciaspole, per il quale non occorre essere navigati escursionisti. Le ciaspolate ad Auronzo di Cadore consentono di immergersi nelle Dolomiti Cadorine assaporandone la maestosità e la profonda quiete che l’hanno resa celebre. Ci sono svariati modi di farsi avvolgere dal silenzio dolomitico, tanti quante sono le escursioni con le ciaspole ad Auronzo. Una breve ma esaustiva selezione serva da guida a chiunque voglia concedersi una piacevole passeggiata lungo i percorsi, più o meno battuti, del regno delle ciaspe.

Al rifugio Città di Carpi

Chi è alle prime armi può cimentarsi in una ciaspolata che parte da Auronzo di Cadore e fa tappa al rifugio Città di Carpi. Avrà a che fare con un percorso completamente battuto dal gatto delle nevi e che non presenta particolari difficoltà. Volendo, potrebbe percorrere il tragitto anche con uno slittino o con gli sci. Si prende la strada della Val Marzon e si sale fin quasi al Cason de la Crosera. Sulla sponda sinistra del Rio Marzon potrà fermarsi al piccolo cimitero militare, peraltro restaurato di recente. Oltre il Cason della Crosera si deve imboccare la Val d’Onge in direzione Forcella Maraia. Questa ciaspolata dura circa 4 ore, si parte da quota 960 m e si arriva al rifugio Città di Carpi, che è collocato a quota 2110 m e apre i fine settimana oppure su prenotazione.

Giro delle Tre Cime di Lavaredo

Tra le ciaspolate ad Auronzo di Cadore è irrinunciabile quella che serpeggia fra le dita puntate verso il cielo ovvero le Tre Cime di Lavaredo, bellezza mozzafiato del gruppo dolomitico. Si parte dal celebre Rifugio di Auronzo, sito a quota 2330 m, e si prende un sentiero a mezzacosta in direzione Forcella Col di Mezzo. Sui Piani da Rin si ammireranno le pareti nord delle Tre Cime. Si sale al rifugio Locatelli, prima di imboccare una serie di saliscendi che riporteranno al Rifugio di Auronzo attraverso Forcella Col di Mezzo. È un percorso ad anello di difficoltà medio-bassa e durata di circa 3 ore.

Al rifugio Baion di Domegge

Sempre prestando attenzione al pericolo valanghe e alle condizioni meteo, nonché valutando il grado di allenamento, ci si può concedere una ciaspolata che parte da Auronzo e punta il rifugio Baion di Domegge, sito a quota 1828 m. La meta è raggiungibile con le ciaspe tagliando la Val da Rin, terra di stambecchi che fanno capolino curiosi. Lo scenario naturale è incantevole, la ciaspolata di media difficoltà e della durata di 4-5 ore. Se in estate il rifugio Baion è meta assai frequentata in quanto offre una delle vedute più suggestive del Cadore, con le ciaspe si resterà storditi dalla bellezza della zona, ma si raccomanda di accompagnarsi a una guida.

Ciaspolate in notturna

Auronzo è la base ideale per dozzine di ciaspolate, perlopiù organizzate dalle guide alpine e culminanti una cena in rifugio. Particolarmente suggestive sono le ciaspolate in notturna, che prevedono di trascorrere la notte in rifugio o in malga. L’escursione sul monte Rite regala incantevoli vedute panoramiche. Scelto dall’esercito italiano nel corso della Grande Guerra, il forte posto sulla sommità del Monte Rite ospita oggi il Museo Messner che racconta la storia dell’esplorazione dolomitica. Il percorso con le ciaspe richiede un discreto allenamento e dura circa 3 ore, mentre è richiesto un buon allenamento per l’escursione che parte sempre da Auronzo e prevede la traversata alla base del Pelmo, montagna celebre per il ritrovamento di un masso con impronte di dinosauri. Anche nel corso di questa ciaspolata è possibile pernottare in una struttura ricettiva, tra primo e secondo giorno.